I Monumenti di Milano

Arco della pace

Sorge maestoso, con i suoi 25 metri d'altezza, dietro al Castello nel parco Sempione, la sua costruzione iniziò nel 1807 da Luigi Gagnola per celebrare i trionfi di Napoleone. A tre quarti dell'opera giunse la sconfitta di Wateloo, venne comunque portato a termine per volere dell'Imperatore d'Austria Francesco I che lo dedicò alla pace europea del 1815; l'arco della pace venne ufficialmente inaugurato il 10 settembre 1838.

Arena

Opera di Luigi Canonica del 1806, è un anfiteatro ellittico in grado di ospitare fino a 30 mila spettatori; per la sua costruzione vennero utilizzati i materiali recuperati dalla demolizione delle fortificazioni del Castello Sforzesco. L'arena veniva utilizzata anche per le grandi ricostruzioni delle battaglie navali, realizzate allagando lo spazio erboso con le acque del Naviglio.

Basilica di Sant'Ambrogio

La Basilica, la cui costruzione fu iniziata nel 379 d.C., venne consacrata nel 387 da Sant'Ambrogio; subì nei secoli vari ampliamenti, manomissioni e venne bombardata durante l'ultima guerra. La Basilica è tuttora considerata uno dei capolavori del romanico lombardo: l'interno racchiude monumenti, cimeli, reliquie, opere d'arte di 1600 anni di storia milanese, come il pergamo a colonne e arcate, poggiante su un sarcofago paleocristiano; il ciborio, su colonne romane, che sovrasta il paliotto o altare d'oro, finissimo lavoro d'oreficeria; l'abside, rivestita da un grandioso mosaico del secolo XII; il sacello di S.Vittore in Ciel d'Oro, risalente al secolo IV, con mosaici della fine V sec. Altre opere notevoli sono il portico della canonica del Bramante, l'oratorio della Passione, la chiesa di San Sigismondo e il prezioso Tesoro della basilica. A pochi metri dall'ingresso della basilica sorge la Pusterla, pure del '300, che durante il Medioevo venne incorporata nelle mura di cinta della città.

Basilica di Santa Maria delle Grazie

La chiesa venne costruita tra il 1466 e il 1490 su progetto di Guiniforte Solari; qualche anno più tardi l'abside e la grandiosa tribuna vennero ricostruite dal Bramante, su volere di Lodovico il Moro. Sempre opera del Bramante sono il Chiostro e la Sagrestia Vecchia. Nel refettorio dell'antico convento domenicano Leonardo affrescò una delle pareti con la celebre "Ultima Cena", iniziata nel 1495 e terminata nel 1498.

Casa di Riposo Giuseppe Verdi

La costruzione nasce architettonicamente da un'idea di Camillo Boito nel 1899, su volontà di Verdi per dare ospitalità agli anziani musicisti; in una cripta al centro del giardino interno (decorata da mosaici allegorici su cartoni di Lodovico Pogliaghi) è sepolto lo stesso Giuseppe Verdi con accanto la seconda moglie Giuseppina Strepponi. Al primo piano del palazzo, un museo verdiano con opere di Boldini, Gemito, Palizzi, Michetti, Morelli. Sul piazzale antistante l'edificio vi è il monumento a Giuseppe Verdi, opera di Enrico Butti.

Castello Sforzesco

Rocca difensiva, reggia ducale, caserma militare e, infine oggi sede di musei e istituzioni culturali, il Castello Sforzesco è uno dei monumenti più interessanti e più importanti di Milano. Con i suoi 200 metri di lato, i tre cortili, le merlate, i sotterranei e i capolavori che contiene, il possente maniero è fonte di continue sorprese. La costruzione fu terminata nel 1368, dopo 10 anni di lavori, ma dopo la caduta degli Sforza, venne distrutto; fu ricostruito da Francesco Sforza ed eletto a dimora, nonchè sede del ducato, dal figlio Galeazzo Maria che lo fece abbellire di molte opere d'arte, ampliò il giardino ed eseguì modifiche architettoniche. Restò intatto fino al 1733, quando i francesi ed i Savoia ne fecero scempio; nel 1839, l'architetto Luca Beltrami, dopo studi e ricostruzioni documentate, gli ridiede l'aspetto quattrocentesco che possiamo ancora oggi ammirare.

Certosa di Garegnano

La fondazione, dovuta all'Arcivescovo Giovanni Visconti, risale al 1349. Dell'antica Certosa nulla è rimasto dopo la ricostruzione avvenuta a cavallo fra il Cinquecento e il Seicento. All'interno, la navata è decorata con affreschi di Daniele Crespi (1629) che raccontano storie di Certosini e del loro fondatore S.Brunone. Annessa alla Certosa si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta in Garegnano, opera tardorinascimentale di Galeazzo Alessi e Vincenzo Seregni, ma terminata nel Seicento.